Nel settembre 2018 ho avuto il piacere di ricevere un invito da parte dell'UAI a partecipare a uno dei periodici convegni riguardante Sole, Luna e Pianeti. L'evento si è tenuto nell'incantevole cornice di Aqui Terme, in provincia di Alessandria, cittadina dalla lunga storia ed immersa in una delle aree vinicole più famose del mondo.

Alla kermesse erano presenti  nomi ben noti della ricerca e dell'imaging nostrano: Marco Vedovato, Salvo Pluchino, Luciano Piovan, Marco Guidi,  per citarne solo alcuni.

Il mio intervento ha avuto per oggetto uno degli accessori più utili di cui possa dotarsi oggi l'imager planetario serio: l'ADC (Atmospheric Dispersion Corrector), il correttore di dispersione atmosferica. Alcuni dei  pianeti più interessanti, come ad esempio Giove e soprattutto Saturno, sono infatti destinati a restare bassi sui nostri orizzonti ancora per anni a venire, risultando così vittime della rifrazione.

Il pdf dettagliato del mio intervento è liberamente scaricabile qui.


La locandina del Meeting


Cosa succede quando alcuni dei migliori imager planetari del mondo, coordinati da astronomi professionisti, si danno appuntamento a 3000 metri di quota, per riprendere Giove con uno strumento da 1 metro e un seeing perfetto?

Il risultato non poteva che essere eccezionale, ed infatti il rendez-vous sulla cima del Pic du Midi, nei Pirenei, non ha deluso le aspettative.

Uno dei protagonisti dell' evento, il noto astroimager inglese Damian Peach, ha raccontato la sua avventura in un articolo apparso sul magazine britannico Astronomy Now. Le immagini a corredo, non solo di Giove ma anche di Venere, Saturno, Urano e Nettuno, si sono imposte immediatamente come le migliori riprese da Terra, e sicuramente lo resteranno ancora per molto. 

Con l'autorizzazione dell'autore e dell'Editore, ho tradotto il suo racconto per i lettori italiani, conservando il più possibile l'impaginazione e la grafica originali.

Qui il pdf dell'articolo.


Con l'autorizzazione dell'autore, pubblico qui, con sottotitoli in italiano, un video estremamente utile ed istruttivo. Il top imager Damian Peach spiega quali sono le regole da seguire per ottenere le migliori immagini dalla strumentazione e quali sono gli errori da evitare. Un ampio cenno è dedicato ai software che utilizzano l'intelligenza artificiale, dai quali l'imager planetario dovrebbe stare lontano in quanto generatori di innumerevoli artefatti.

Un contenuto ricco di spunti di riflessione per neofiti e non, da guardare con attenzione e condividere.


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